Come approcciare un ragazzo disabile su Facebook

Per chi non ha mai avuto a che fare con una persona portatrice di handicap, non è così semplice capire come approcciare un ragazzo disabile su Facebook. Questo social network potrebbe sembrare un valido tramite per ampliare il proprio raggio di conoscenze e di incontri, ma non è detto che sia agevole contattare un ragazzo portatore di handicap colpendolo in positivo. L’intelligenza dell’ironia è un’arma di cui ci si può servire, sempre senza esagerare e comunque tenendo conto di chi si trova dall’altra parte dello schermo. Certo è che lo humor è un grimaldello molto prezioso a cui si può ricorrere soprattutto nelle fasi iniziali del dialogo, quando ci si sente imbarazzate e si teme di non riuscire a fare una bella impressione. 

Il sentimento di impaccio che si può avvertire quando si cerca di capire come approcciare un ragazzo disabile su Facebook è normale e legittimo, ma non deve costituire una giustificazione per eventuali comportamenti sbagliati, e soprattutto non deve rischiare di appesantire il dialogo. La soluzione migliore è quella di far sentire l’interlocutore a proprio agio, senza mostrare pietà o compassione. Meglio concentrarsi su una conversazione improntata alla quotidianità, anche senza aver paura di far domande frutto della curiosità di chi è normodotato. Di certo è più imbarazzante far finta di nulla che non essere sincere e mettere al bando ogni giro di parole: conviene andare dritte al punto, in ogni occasione.

Magari si ha voglia di un incontro di una sera, o comunque di una frequentazione occasionale: in questa eventualità è opportuno essere chiare fin dal primo momento per non far coltivare illusioni destinate a spegnersi. Anche mettendo in pratica tutti questi accorgimenti e cercando di apparire il più disinvolte possibile, però, non è detto che tutto proceda secondo i piani: bisogna essere pronte ad accettare un rifiuto o comunque una manifestazione di disinteresse. Solo perché un ragazzo è disabile non vuol dire che egli sia così disperato da dover accettare qualunque proposta e forma di corteggiamento. 

Ma forse è proprio Facebook a rappresentare il contesto sbagliato: non è detto che il social network creato da Mark Zuckerberg costituisca la piattaforma ideale per tentare un avvicinamento. Forse sarebbe più adeguata una chat come quella del Club di Incontricondisabili.it, che permette di entrare in contatto con una community di persone di tutte le età che hanno voglia di mettersi in gioco, che sia per una notte sola o per una vita intera. In questa chat non si corre il rischio di malintesi o inconvenienti, ma ci si può sentir liberi di parlare e agire come meglio si crede, ovviamente nel rispetto altrui.

Vale la pena, insomma, di abbandonare almeno per qualche tempo Facebook e concentrare la propria ricerca di un partner su una piattaforma ad hoc: qui ci sono ragazzi e uomini intenzionati a divertirsi e a trovare una compagna. A seconda che si sia in cerca o meno di un coinvolgimento sentimentale, quindi, si ha la sicurezza di vedere soddisfatti i propri desideri e di assecondare le proprie esigenze, senza la confusione e i pericoli connessi a Facebook. 

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