Sessualità e disabilità

Incontri passionali

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Chi l’ha detto che le persone disabili non possono regalarsi degli incontri passionali? Tutto sta nel trovare le persone giuste e, magari, nell’aumentare le occasioni di incontro: il dating non deve essere una prerogativa esclusiva dei normodotati, perché tutti noi abbiamo istinti, impulsi e magari anche fantasie che meritano di essere ascoltate e assecondate. Proprio per questo motivo è nato il Club di Incontridisabili.it, che si pone l’obiettivo di soddisfare le voglie e i desideri di uomini e donne di tutte le età che, pur avendo a che fare con uno o più handicap, non hanno la minima intenzione di sacrificare la propria fisicità e la propria vita sessuale.

Una semplice carezza è in grado di far sentire una donna apprezzata e desiderata, a prescindere dal fatto che si trovi o meno su una sedia a rotelle: è ciò che ha imparato Ileana, una ragazza di 22 anni che vive in sedia a rotelle da sempre e che, proprio per questo motivo, si è sempre vergognata di approcciare i suoi coetanei. Quella che per lei era una barriera fisica si è trasformata anche in un ostacolo di carattere psicologico, un vero e proprio muro sociale che ovviamente le ha causato una grande sofferenza. Da quando nella sua esistenza, però, è entrato il Club di Incontri Disabili, la sua quotidianità ha assunto tutto un altro sapore.

La possibilità di dedicarsi al dating con altre persone che si trovano nelle sue stesse condizioni l’ha fatta sentire più libera: e, come era ovvio che fosse, Ileana una volta spogliatasi della propria corazza si è lasciata andare e si è scatenata. Sia dal punto di vista mentale che sul piano fisico: a piano a piano, infatti, la giovane si è resa conto di come la sessualità possa essere vissuta al massimo della sua potenza anche se non si è in grado di camminare o si è costretti ad affrontare altre limitazioni fisiche. Ileana avrebbe sempre voluto intrattenersi con qualche “friend with benefit” e finalmente ce l’ha fatta.

Per trovare l’amore della sua vita ha ancora un sacco di tempo davanti a sé, e probabilmente il principe azzurro arriverà quando meno se lo aspetta, ma nel frattempo lei ha trovato il modo di divertirsi e di regalarsi incontri destinati a essere forieri non solo di sorrisi più dolci, ma anche di pomeriggi e serate piccanti.

Così, abbandonate tutte le inibizioni e messa da parte la paura di sentirsi giudicata o in un certo senso compatita, Ileana – anche con sua grande sorpresa – ha capito che il sesso tra disabili può essere selvaggio ma anche dolce: in qualsiasi caso è delizioso, in quanto frutto di una condivisione speciale e di sentimenti assoluti.

Sono tanti gli incontri passionali che sono nati e che si sono sviluppati grazie a Incontridisabili.it e al suo Club: un happening, ma anche una piazza virtuale in cui si incrociano le storie, le virtù e gli amori, più o meno duraturi, di chi prende in mano la propria esistenza e la guarda negli occhi, non lasciandosi abbattere dalle difficoltà.

Esperienza erotica

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Il ritorno di una passione ormai dimenticata

Io e Carlo stiamo insieme da parecchi anni e, nonostante l’ancora giovane età, da tempo sentivamo ormai che la passione nel nostro rapporto stava esaurendosi inesorabilmente, lasciando spazio a noiose serate davanti alla TV e a notti in cui entrambi ci rigiravamo nel letto, insoddisfatti e frustrati; mancava quella scintilla che, per molto tempo, è sempre stata presente e che ci ha permesso di superare periodi difficili, come quando, a seguito di una delicata operazione, mi ritrovai claudicante a vita, fatto che non gli impedì di starmi ancora più vicino.

Dopo molte esitazioni, decisi di parlare del nostro problema con mio marito, alla ricerca di una soluzione che, dopo una serata passata a discutere, d’un tratto si palesò ad entrambi: quello di cui avevamo bisogno era qualcosa di trasgressivo, che spezzasse la routine e ci desse un nuovo impulso; decidemmo, non senza timore, di provare a frequentare un club in centro città molto particolare, nel quale coppie di ogni età ed estrazione sociale lasciavano da parte inibizioni e gelosia per trascorrere qualche ora piccante.

Così, una piovosa serata del mese scorso facemmo il nostro debutto nel locale; appena arrivati, la luce soffusa e l’arredamento sofisticato, uniti alla gentilezza dello staff e agli sguardi benevoli dei partecipanti misero subito a suo agio Carlo, mentre la sottoscritta, ancora decisamente rigida, faticava in un primo momento a rilassarsi; vedendo, però, mio marito tranquillo e deciso, dopo qualche minuto mi sciolsi, al punto che, quando prendemmo posto in un ampio divano, l’uno molto distante dall’altra, la cosa mi parve naturale e stuzzicante allo stesso tempo.

Mentre sorseggiavo un drink gentilmente offerto dal club, mi si avvicinarono due sconosciuti, sedendosi ai miei lati; essendomene accorta all’ultimo a causa della penombra, dapprima tornarono i miei soliti timori e mi allarmai, ma quando incrociai lo sguardo della mia dolce metà, decisamente intrigata dalla situazione che si stava creando, feci una cosa che mi sorprese non poco: allargai le mie gambe quel tanto che bastava per far capire le mie intenzioni.

Due mani presero, così, senza indugi ad esplorare le mie cosce, partendo dalle ginocchia e inoltrandosi sotto la gonna, fino ad arrivare là dove sarebbero dovute trovarsi le mie mutandine ma che, su richiesta di Carlo, non c’era nulla: le dita degli estranei mi trovarono già bagnata.Appena mi sentii sfiorata, presi la decisione di abbandonarmi completamente al piacere, senza più pormi problemi e domande; lasciai che due paia di labbra mi baciassero la bianca pelle del collo, mentre le mani degli uomini divennero sempre più decise e iniziai a venire masturbata da quella più audace, strappandomi un gemito di godimento.

Voltatami a guardare mio marito, lo vidi, con la verga fuori dai pantaloni, nell’intento di toccarsi lentamente, gustandosi lo spettacolo della moglie in balia di due sconosciuti; la cosa mi eccitò ulteriormente, al punto che iniziai ad accarezzare i due uomini, soffermandomi sui loro begli addomi modellati ed andando poi a sfoderare, quasi all’unisono, i due membri, già in erezione.

Nel frattempo, le cose per Carlo si fecero ancora più interessanti: una giovane donna, infatti, si era avvicinata a mio marito, da sempre estremamente avvenente, e, dopo qualche parola sussurrata all’orecchio, gli si inginocchiò davanti, lavorando la sua verga con la bocca. Volli ripagare la ragazza con la stessa moneta, così, quando capii che uno dei due uomini con i quali mi stavo divertendo era il suo compagno, iniziai a gustarmi con passione la carne dello sconosciuto, assaporando con le labbra e la lingua un maschio diverso da quello al quale ero abituata, il tutto mentre non smettevo di dare piacere con la mano all’altro.Il rapporto tra me e Carlo stava mutando, lo sentivamo entrambi ogni volta che posavo gli occhi sul suo volto, stretto in una smorfia di piacere; ciò che non è mai cambiato, però, è il nostro affiatamento: senza dirci una parola, ci congedammo dai nostri partner di una sera, promettendo loro che saremmo tornati presto a trovarli e, pregustando lo scoppio di passione che da lì a poco ci sarebbe stato tra noi, ci avviammo spediti verso l’uscita.

Avevamo prenotato una lussuosa suite in un hotel a pochi metri dal club, in previsione di una notte di fuoco tra noi due, ma non giungemmo mai alla reception dell’albergo, Carlo aveva altri piani: d’improvviso, mi prese stretta tra le sue bracca e mi baciò con trasporto. Sentivo su di lui il sapore della donna con cui aveva giocato prima ed lui quello dei due uomini: un mix di eccitazione e gelosia prese entrambi e mio marito, rudemente ma con accortezza, mi trascinò nel vicolo che avevamo di fianco e, senza tanti complimenti, mi girò; ritrovatami contro un muro, inarcai la schiena, sollevai la gonna e lasciai che Carlo mi possedesse sul posto.

I suoi colpi mi arrivavano decisi e ritmati, intervallati dai gemiti di entrambi, mentre le sue mani, ben salde sui miei fianchi, di tanto in tanto si staccavano per infliggermi qualche bello schiaffo sulle natiche, che ogni volta accoglievo con un mal represso grido di piacere. Il pericolo di essere sorpresi da un passante aumentava ulteriormente il nostro desiderio, tanto che mio marito prese ad accelerare il ritmo, con il suo membro che affondava senza sosta dentro di me, trovandomi sempre più bagnata.
Un mucchio di cartone ci fece da letto quando io, al culmine dell’eccitazione vi ci spinsi sopra Carlo, iniziando a cavalcarlo con foga. Ho sempre preferito stare sopra perché così riuscivo a sentire per bene mio marito; inoltre condurre il gioco è sempre stata la mia inclinazione naturale, al punto che, quella volta, non ci misi molto a raggiungere un poderoso orgasmo proprio pochi istanti dopo che il mio uomo fece lo stesso, facendomi sentire in profondità il suo getto, caldo di piacere.

Dopo quella sera, la scintilla di cui sentivamo la mancanza è ricomparsa, più viva che mai, mentre sono sparite gran parte delle mie insicurezze; ora, quando abbiamo voglia di qualcosa di diverso ce lo concediamo senza esitazione, anche se sono ancora molte le cose da sperimentare, perché non si finisce mai di esplorare la propria sessualità, crescendo al crescere del bagaglio delle esperienze che ci portiamo dentro.
Credo proprio che uno di questi giorni proporrò a Carlo di fare un’altra capatina in quel club dove il nostro rapporto è letteralmente rifiorito.

Inclusione sociale? Anche la sessualità ne fa parte

Inclusione sociale? Anche la sessualità ne fa parte

L’inclusione sociale non deve escludere la sessualità, perché è una componente che fa parte della vita e quindi merita il suo posto in tale ambito e lo stesso discorso deve valere per ogni essere umano, compreso quello con problemi di disabilità.
Ovviamente per loro risulta essere un po’ più problematico rispetto ad altri ma se hanno la fortuna di avere di fronte delle persone responsabili e dotati di una determinata dose di pazienza si possono fare passi in avanti che regala loro una buona esperienza di vita. Si va infatti sempre più sviluppando nella nostra nazione, i rapporti tra persone affette da disabilità ed altre in condizioni normali che riescono a far sfociare il loro legame in qualcosa di sessuale. Non bisogna però vederci qualcosa di marcio in ciò, perché vivere nella situazione di disabilità non deve estromettere loro la possibilità di avere una vita sessuale, anche perché potrebbe fare solo bene e portare una buona dose di felicità e scoprire qualcosa che non conosco e che sentono solo parlare. Inoltre potrebbe anche avere degli effetti positivi sulla loro psiche ed allo stesso tempo anche sul loro corpo dando una maggiore mobilità ed incentivandoli verso una ripresa, sempre laddove sia possibile.

La storia di Manuele

Manuele ha 29 anni, per un incidente avuto 2 anni prima ha perso il braccio sinistro e le dita del piede destro, inoltre è costretto ad utilizzare un tutore alla gamba sinistra perché ha subito diverse rotture delle ossa e ciò gli impediscono di camminare bene. Al posto del suo braccio sinistro nel tempo gli è stato possibile dotarsi di un braccio bionico che ha poi imparato ad utilizzare ed a conviverci, ciò però gli ha portato difficoltà nel rapporto con le persone, specie sotto la sfera sessuale. Tale condizione però ha iniziato ad avere qualche cambiamento quando ha conosciuto Patrizia, un’amica di suo cugino che ha avuto modo di parlare con lui e conoscere meglio la persona che è. Questa conoscenza è poi proseguita nel corso dei giorni e ha fatto crescere in entrambi la voglia di conoscersi meglio e Manuele ha potuto così constatare che non tutti sono così diffidenti a questo mondo. Patrizia ha scoperto che quel ragazzo che il destino ha deciso di porre in tale situazione ha ancora tanto da dare e che lei era onorata di poter condividere con lui parte della sua vita. Il rapporto è andato così crescendo e Manuele si è mostrato molto simpatico ed un tipo assai interessante, sempre con la battuta pronta e pronto a far breccia nel cuore della ragazza.
Tra sorrisi vari e discorsi che spaziavano su ogni campo i due sono diventati sempre più intimi e Manuele non ha perso tempo che gli sarebbe piaciuto condividere un’esperienza con lei che oramai mancava da più di due anni. Patrizia da un lato è rimasta stupita dal modo di fare del ragazzo e dall’altro onorata che aveva scelto proprio lei per questa proposta, così lei che non era affatto refrattaria ai modi divertenti del ragazzo ha fatto capire chiaramente che era possibile viversi tutto ciò. Insieme si sono diretti a casa di Patrizia ed una volta giunti all’appartamento si sono messi comodi, i loro discorsi hanno subito preso la direzione più piccante e ciò li ha portati ad avvicinarsi al motivo per cui erano lì. Sono partiti con baci assai focosi e con giochi di sguardi che hanno accesso la situazione, hanno poi deciso di continuare il tutto su un letto piuttosto che adattarsi al divano dove stavano ancora. Patrizia ha aiutato Manuele a togliere il tutore alla gamba e a svestirlo ma il ragazzo ha dimostrato che aveva imparato a gestire questa sua nuova vita ed essere autonomo. La ragazza è stata felice di vedere come il suo amico era così preso dalla situazione al punto tale di essere così attivo e ciò l’ha incentivata ancora di più ed ha iniziato così ad improvvisare uno spogliarello per lui, che guardava con molta attenzione. Si sono così ritrovati con solo l’intimo addosso e ciò ha fatto eccitare maggiormente i due partner, ma ovviamente dopo poco anche quei pochi capi d’abbigliamento sono stati dismessi per dare vita a qualcosa di più intrigante.
Dai baci si è passati alle carezze sul corpo ed alle bocche di entrambi che baciavano ogni parte sensibile dell’altro ed ovviamente i gemiti di piacere aumentavano rendendo assai piccante quel momento. Negli occhi dei due ragazzi c’era la voglia di andare oltre e scoprire fin dove si potevano spingere, Manuele che stava provando sensazioni forti che aveva oramai dimenticato, non pensava più alla sua disabilità e a ciò che gli aveva comportato. Patrizia invece non credeva di poter vivere qualcosa di simile ma per come era presa, non avrebbe mai messo la parola fine e stando a cavalcioni sopra il ragazzo si stava dando un gran da fare per farlo godere e ricevere lo stesso appagamento anche lei. Manuele la incitava con frasi a dir poco trasgressive e questo suo modo di fare piaceva molto alla ragazza che contraccambiava posando la sua lingua in diversi punto del suo busto atta proprio a provocare maggior piacere.
Si avvicinava così sempre più il momento di massimo godimento per entrambi ma che grazie alla bravura della donna, veniva posticipata per vivere ancora di più ciò che stavano vivendo. Patrizia consapevole della difficoltà di movimenti del partner, non ha fatto mancare la possibilità di poter svolgere quell’atto sessuale in modo diverso e così si è prodigata anche in altre posizione, accendendo ancor più la voglia di Manuele. Il momento finale di tanto impeto da parte dei due amanti del momento stava oramai giungendo e ciò stava regalando gli ultimi istanti di un’esperienza davvero forte, quando l’amplesso è arrivato la soddisfazione fisica e mentale è stata reciproca. Guardandosi poi negli occhi non si sono persi d’animo a far capire all’altro di quanto piacevole è stato il tutto e che quindi doveva avere modo di poter capitare ancora. L’assenso è stato pressoché scontato e così quella conoscenza casuale, ha portato due persone dalle diverse situazioni ad essere legati l’uno all’altro per un tempo tutto da stabilire, visto che la vita è imprevedibile ed ogni giorno va vissuto nel migliore dei modi.

Sessualità e disabilità mentale

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 difficile equilibrio tra sessualità e disabilità mentale

La sessualità e disabilità mentale nella maggior parte dei casi viene vissuta male soprattutto dalle persone che circondano chi la possiede, ma fortunatamente non tutti riescono ad essere così distaccati e c’è chi risulta essere sensibile a riguardo.
Grazie a ciò quindi si capisce che anche chi ha un determinato problema di disabilità ha bisogno comunque di poter vivere la sua sessualità nel miglior modo possibile, ma per fare ciò ha bisogno di persone che comprendono e che aiutino a rendere possibile tutto ciò. Ecco che quindi si realizzano delle storie tra queste persone disabili ed altre che regalano così momenti intensi di felicità facendo risultare un atto sessuale come qualcosa di normale in una situazione del genere.

La storia

In questa storia a sfondo sessuale i protagonisti sono Martina e Giuseppe, la prima con disabilità cognitiva ed il secondo un ragazzo universitario che studia alla facoltà di medicina. Proprio grazie a questi suoi studi ha approfondito l’argomento sulla disabilità e ha fatto si che la sua futura professione fosse rivolta maggiormente a persone affette da queste diverse patologie mentali. Lavorando come stagista presso un ospedale, Giuseppe ha avuto modo di conoscere Martina, che per alcune problematiche veniva nella struttura, così essendo coetanei hanno avuto modo di legare anche se con non poche difficoltà.
La ragazza man mano riusciva a farsi capire sempre più e Giuseppe man mano ha iniziato ad affezionarsi al punto tale da vedersi anche al di fuori della struttura ospedaliera, visto che i genitori di Martina avevano acquistato fiducia e vedevano la figlia trovarsi a suo agio con il ragazzo. Da qui poi è partita una conoscenza sempre più profonda tra i due e con gesti e poche parole Martina è riuscita a far capire che voleva provare ciò che nella sua vita mai aveva avuto modo di vivere, ovvero il sesso.
A tale situazione Giuseppe non sapeva bene come comportarsi visto lo stato della ragazza, quindi dopo averci pensato un po’ ha deciso di parlarne con i genitori di lei che si sono mostrati aperti a ciò e hanno dato il loro benestare. La motivazione di tale scelta è stata che volevano che la figlia si sentisse una ragazza come le altre, nel modo più ampio del termine e così hanno fatto in modo da lasciarli da soli a casa un giorno per potersi vivere tutto al meglio. A tal punto Giuseppe sapeva che doveva fare in modo da regalare un sogno a Martina e farle vivere un’esperienza che fosse risultata più naturale possibile ma allo stesso modo anche intensa e bella da ricordare poi.
Così il tutto è iniziato con lui che si è avvicinato alla ragazza ed accarezzandola le faceva capire di rilassarsi e di viversi il momento che stava per concretizzarsi, lei con i suoi occhi dichiarava la felicità di trovarsi lì con lui in quel preciso istante. Martina quindi a sorpresa ha iniziato a togliere da sola la camicia che indossava e scoprire il suo seno nudo, Giuseppe ammirava il suo bel corpo ed iniziava ad essere preso dalla situazione, c’era silenzio intorno a loro e ciò rendeva l’atmosfera più romantica.

Un nuovo inizio

Il ragazzo poi decide di mettere un sottofondo musicale delicato così sarebbe servito a rilassare entrambi e farli avvicinare sempre più l’uno all’altro, infatti dopo pochi secondi c’è stato il bacio tanto atteso da Martina. La gioia e la serenità in quella stanza avevano preso il sopravvento ma si faceva spazio la voglia dei ragazzi di scoprirsi sotto un altro aspetto che sembrava impensabile solo a parlarne ma che uscendo dagli schemi della società moderna hanno saputo superare. Su quel letto si stava vivendo la sessualità di una ragazza che voleva solo essere felice e sentirsi normale per poter avere anche lei la sua dose di naturalezza e Giuseppe era felice di ciò che stava concedendo e che stava vivendo sulla sua pelle.
I baci diventavano sempre più passionali e stare così in intimità stava sbloccando Martina che nonostante i suoi silenzi ed i suoi modi di fare dava modo a Giuseppe di percepire la voglia che aveva di lui. Il ragazzo ovviamente era preso oramai ed il suo corpo testimoniava l’attrazione verso quella ragazza dal bel corpo e dagli occhi chiari che lo fissavano in maniera dolce. Le mani del ragazzo percorrevano ogni centimetro del corpo di lei che con gli sguardi faceva capire di apprezzare e a sua volta sorrideva e accarezzava i capelli di lui, dentro quell’involucro si nascondeva una ragazza che voleva vivere intensamente.
Giuseppe lo aveva capito e stava dando il meglio di sé per essere dolce ed allo stesso tempo molto voglioso per vivere l’atto sessuale sempre più con maggiore foga e desiderio. Intanto i due ragazzi erano nudi e pronti a viversi in pieno il sesso così dopo aver giocato tra le gambe di lei, il ragazzo ha iniziato a penetrarla e Martina aveva sul volto un’espressione tanto distesa quanto nuova.
Giuseppe non l’aveva mai vista così e la conosceva da mesi, ciò lo galvanizzava e faceva si da farlo continuare in quello che stava facendo notando che la sua partner era sempre più coinvolta e partecipava come poteva all’atto. Essendo un’esperienza nuova per lei, il ragazzo la incitava nei movimenti e a fargli capire che era tutto normale e ciò serviva a far si che nella mente di lei si sviluppassero pensieri positivi ed intriganti allo stesso tempo. Infatti Martina era sempre più curiosa e nel cambiare la posizione che stavano assumendo faceva capire che voleva provare molto di questo mondo che stava scoprendo e che le stava piacendo molto.
Questo modo di fare della ragazza spingeva Giuseppe a fare i più e a capire che dietro il mondo della disabilità cognitiva si possono nascondere lati positivi che si deve fare in modo da tirare fuori per rendere normale tale situazione che la natura ha preservato per queste persone. Sono così riusciti ad arrivare entrambi all’amplesso assoluto e tra qualche gemito di piacere e parecchi sorrisi e sguardi reciproci hanno realizzato qualcosa di unico. Una volta ricomposti poi hanno atteso l’arrivo dei genitori della ragazza e quando quest’ultimi sono rientrati, hanno potuto ammirare l’espressione felice dipinto sul volto della loro figlia. Hanno così avuto la conferma che il loro modo di fare aveva regalato a Martina qualcosa di grande.

Innamorarsi di un uomo disabile

Sono Sofia, una ragazza di 28 anni. Innamorarsi di un uomo disabile è tra le cose che non mi aspettavo. Ho sempre voluto sperimentare esperienze sessuali nuove ed appaganti perché il sesso per me è sempre stato qualcosa di piacevole e per cui vale la pena lasciarsi trasportare. Posso dire di aver provato davvero tanti tipi di rapporti con uomini vari. Il mio obbiettivo principale è sempre stato quello di garantire a me e agli uomini un’esperienza piacevole.

Un giorno mi sono trovata in una situazione di passione inaspettata

Il suo nome è Luigi ed è una persona che conosco da anni ormai. Amico d’infanzia di mio fratello e compagno anche di diverse uscite tra amici. Abbiamo passato giorni piacevoli insieme: gite, vacanze, ma anche semplici cene in compagnia. La sua disabilità è legata ad una completa paralisi dal bacino in giù per via di un grave incidente stradale di cui fu protagonista qualche anno fa. Una vicenda che mi ha permesso di conoscerlo ancor di più e di ammirarne le qualità morali vista la sua forza di carattere. Mi sono detta che non ci deve essere nessun tabù nella vita.
Probabilmente è stato proprio questo a far scattare in me quella molla che ha suscitato grande interesse. Infatti col passare del tempo mi accorgevo di guardarlo sempre di più con altri occhi. I miei non erano occhi né di pietà e né tanto meno di compassione. In alcuni momenti notavo di essere molto e irrimediabilmente attratta da Luigi, dalla sua personalità che sempre in me aveva suscitato un certo fascino.
Luigi nonostante la sua disabilità faceva e fa ancora oggi di tutto per tenersi in forma. Le sue braccia possenti e le spalle robuste erano per me simbolo di protezione che avrei voluto tutta per me.
Ci vedevamo frequentemente visto il legame con mio fratello e visto che non di rado uscivamo insieme. E così tra una chiacchiera e l’altra all’interno del solito bar si arrivò a parlare di sesso. Il sesso con un disabile mi intrigava e non poco, ancor di più se avessi potuto condividere questa esperienza trasgressiva ed eccitante con Luigi che da sempre era per me affascinante. Iniziammo a scambiarci degli sguardi che mai potrò dimenticare visto che nessun altro uomo mi ha più guardata così. Solo lui sapeva ammirarmi con quegli occhi pieni di interesse: sapevo che se era per lui mi avrebbe volentieri stracciato i vestiti da dosso. E forse non avrei opposto resistenza. Così decisi, anche per stemperare la tensione che avevo per via di queste sensazioni anomale, di andare fuori al locale per fumare. Iniziai ad accendere la sigaretta quando ad un certo punto arrivò lui con l’accendino in mano pronto ad accendermela. Questo gesto mi fece capire che il mio interesse era reale e che seriamente avrei voluto condividere un’esperienza di sesso con lui.

Si accende la scintilla

Così in un batter d’occhio lui iniziò a sedurmi con frasi che erano molto piccanti per me.
Fino ad arrivare alla fatidica domanda, ovvero se avessi voglia di sperimentare il sesso con un disabile di cui parlavamo dentro. Pur provando un po’ di imbarazzo non esitai a dirgli di sì e a confessare che proprio lui era diventato per me un vero e proprio oggetto del desiderio. Volevo fare sesso con lui e sperimentare cosa volesse dire il sesso con un disabile. Così iniziammo a sorridere in un modo che lasciava trasparire molta eccitazione da parte di entrambi. Finché non fu lui a dirmi che nella sua casa avremmo potuto fare sesso visto che aveva tutto ciò che serviva e le sue comodità. Insieme andammo verso la mia auto: lo aiutai a salire a bordo e già in quel momento mentre lo toccavo, anche semplicemente sfiorandoci le mani, il mio desiderio di sesso aumentava tantissimo. Durante il tragitto fu molto tenero in quanto mi disse che sarebbe stata per me un’esperienza diversa rispetto al sesso con un uomo abile. Ma io non volevo sentire nulla, avevo voglia di soddisfare i suoi desideri erotici.
A casa sua: oasi di pace e sensualità
Una volta saliti a casa sua, fui colpita dal grande ordine della sua casa. Ma in pochi minuti ci ritrovammo a baciarci visto che non resistevo più e avevo solo voglia di vedere il suo fisico palestrato. Gli tolsi immediatamente la maglietta ed iniziai a baciargli il petto muscoloso che avevo sempre desiderato. Mi piaceva tutto: dal suo profumo alla sua pelle delicata fino ad arrivare alle sue labbra carnose. Per via della sua disabilità mi spiegò subito che l’erezione sarebbe stata intermittente ma proprio questo poteva essere visto come segnale di enorme piacere visto che non gli succedeva di frequente. Così come mi disse che non mi sarei potuta aspettare una vera e propria eiaculazione, ma che comunque potevo praticargli sia la masturbazione che del sesso orale. Iniziai a toccarlo con la mano e notavo che gli piaceva tantissimo questa cosa. Successivamente non esitai ad iniziare a leccarglielo e lo sentivo ansimare, a dimostrazione di quanto stesse godendo all’idea che ero io a leccargli il suo pene.
Dopo qualche minuto anche lui aveva voglia di spogliarmi: ero rimasta in reggiseno e slip e in pochissimi secondi me li tolse. Ero completamente nuda e per com’ero eccitata avrebbe potuto farmi di tutto. Così con le sue mani iniziò ad accarezzare la mia vagina bagnata e super eccitata che non aspettava altro che le sue dita voluminose e molto delicate. Godevo tantissimo e successivamente iniziò a farmi stendere su un letto a cui si avvicinò con la sedia a rotelle e grazie alla sua bocca morbida e delicata leccava la mia vagina. Furono dei minuti interminabili visto che mentre lui leccava e toccava io godevo e mi bagnavo sempre di più. Non ce la facevo a resistere, avevo solo voglia che non smettesse mai.
Entrambi eravamo consapevoli di aver vissuto un’esperienza piccante e che sarebbe stata indimenticabile. Così dopo due ore di pratiche sessuali che facevano godere sia me che lui, decidemmo di rimanere qualche minuto completamente nudi abbracciandoci. Fu un momento che non dimenticherò mai e perciò posso davvero dire che fare sesso con una persona disabile è davvero un’esperienza che vale la pena provare.

Innamorarsi di un uomo disabile

Amore e disabilità: un binomio strano per me. Non avrei mai pensato prima di poter condividere il sesso con un uomo disabile, eppure mi trovai in questa situazione.
Semplicemente a volte non ci pensiamo: non lo contempliamo tra i casi possibili. La prima volta è stata un’esperienza molto piccante che non potrò dimenticare. Un’esperienza che mi ha fatto innamorare di uomo meraviglioso.

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